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Ippodromo di Milano

Corse di cavalli in corso Buenos Aires, quello che oggi sembrerebbe un assurdo, nel 1807 era la realtà. Infatti, dove oggi i milanesi seguono il rito dello shopping, due secoli fa i nobili della città si sfidavano nelle prime corse di galoppo.
La splendida campagna milanese si apriva appena fuori della città e offriva i suoi spazi ad una passione che andò via via crescendo nel corso degli anni. Nel 1842 veniva costituita la prima società di corse lombarda come sezione del Circolo dell’Unione e le gare si tenevano su una pista tracciata in Piazza d’Armi, alle spalle del Castello Sforzesco. Alla fine del secolo iniziavano anche le prime corse di Trotto in Piazza Andrea Doria: dunque i tempi erano maturi perché Milano avesse finalmente un vero Ippodromo. Nel 1886 la scelta della sede più appropriata si orientò sulle grandi distese verdi di San Siro. Il progetto fu affidato all’ingegner Giulio Valerio e dopo quasi tre anni d’intensi lavori vide finalmente la luce il tempio dell’ippica milanese: l’Ippodromo di San Siro. Era il maggio del 1888, da allora fu un crescendo di successi, sia di pubblico sia di partecipazione. Tanto che, per gestire un’attività sempre più articolata, nel 1919 venne costituita la SIRE, Società d’Incoraggiamento per le Razze Equine in Italia. Altri terreni si aggiunsero ai primi, con piste d’allenamento e scuderie. Nel 1920, su progetto dell’architetto Paolo Vietti Violi, fu inaugurato il nuovo ippodromo del galoppo. E cinque anni più tardi, nel 1925, fu la volta dell’ippodromo di trotto. I milanesi poterono così appropriarsi per sempre di un immenso spazio verde, dove alternare la passione per le corse dei cavalli e il piacere di lunghe passeggiate all’aria aperta.

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